La Procura presso la Sezione giurisdizionale di Bolzano della Corte dei Conti aveva chiesto una condanna al rimborso di 2 milioni 734 mila euro. I giudici hanno ridotto di un quinto la cifra, fissando il danno erariale in 565mila euro. Pur sempre una somma consistente che dovrà essere risarcita, per responsabilità amministrativa, alla Provincia autonoma di Bolzano. A pagare dovranno essere 18 persone, tra cui l’ex assessore Otto Saurer e l’assessore in carica Arnold Schuler. La motivazione? Furono applicati dispositivi automatici considerati non legittimi per le indennità di carica di funzionari della Provincia.A conclusione del processo contabile, il procuratore Alessia Di Gregorio aveva presentato il conto ai rappresentanti della delegazione pubblica per conto della Provincia autonoma e all’ex assessore Saurer. Erano i firmatari di di un accordo collettivo di intercomparto che riguardava, negli ultimi cinque anni, la stipula di 605 contratti a favore di dirigenti della sanità pubblica, di case di riposo e di Comuni altoatesini. Il rendiconto generale della Provincia di Bolzano relativo al 2014 non era stato parificato dalle autorità di controllo a causa delle somme stanziate e versate al personale provinciale come indennità di funzione e di coordinamento. Secondo l’accusa, il personale non aveva l’incarico dirigenziale o di coordinamento.