Si complica l’affaire dell’ex spia russa avvelenata a Londra. Dopo l’Ue, gli Usa, anche la Francia si schiera con la Gran Bretagna. A meno di 24 ore dalla decisione del Regno Unito di espellere 23 diplomatici russi arriva la risposta di Mosca e l’annuncio di misure anche da parte di Parigi. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov espellerà presto diplomatici britannici, la portavoce Maria Zakharova sostiene che le accuse di Londra sul presunto coinvolgimento della Russia nel caso Skripal siano dettate da motivi politici interni alla Gran Bretagna e afferma che la premier britannica Theresa May voglia “atteggiarsi a leader forte”.Zakharova ha ribadito che Mosca non aveva alcun motivo per avvelenare l’ex spia doppiogiochista e la figlia Yulia e ha bollato come “russofobia” il sostegno americano alle accuse britanniche contro il Cremlino. La “decisione finale” “sarà ovviamente presa dal presidente della Federazione Russa” Vladimir Putin ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Non c’è dubbio che” Putin “sceglierà l’opzione che meglio di tutte corrisponde agli interessi della Federazione Russa. Non ci servirà molto tempo – ha sottolineato Peskov – per varare le misure di risposta. Le proposte saranno avanzate dal ministero degli Esteri e da altri organi competenti, ma spetta al presidente della Federazione russa prendere la decisione finale”. La Russia “è perplessa di fronte alla posizione adottata dalla Gran Bretagna sul ‘caso Salisbury’ e non la comprende”.

Gli Usa “solidali” con Londra

Gli Usa hanno fatto sapere di essere “solidali” con Londra, ne “condividono” il giudizio  ne “sostengono la decisione di espellere i diplomatici russi come giusta risposta”. Per la Casa Bianca l’espulsioni decise dal Regno Unito “rientra in un quadro di comportamento in cui la Russia disprezza l’ordine internazionale, mina la sovranità e la sicurezza di altri Paesi e tenta di sovvertire e screditare le istituzioni e il processo democratico occidentale. Gli Usa stanno lavorando con i nostri alleati e partner per assicurare che questo tipo di attacchi ripugnanti non accada più”. “Consideriamo la posizione britannica assolutamente irresponsabile per quanto riguarda le relazioni diplomatiche, così come rispetto agli obiettivi finali e agli interessi di una vera indagine e della ricerca delle persone che sono dietro” ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ribadendo che le accuse a Mosca nel caso dell’avvelenamento dell’ex spia Sergei Skripal sono “infondate e sono emerse ancora prima di qualsiasi informazione sulla sostanza utilizzata”.

Macron annunia misure, Nato: “Avvelenamento minaccia alla pace”
Con il Regno Unito si è schierata anche l’Ue. In un primo momento la Francia aveva rotto il ‘fronte’ occidentale e si era chiamata fuori da condanne a prescindere, ma questa mattina dopo un nuovo colloquio telefonico tra Theresa May e Emmanuel Macron, l’Eliseo ha diffuso una nota i cui si spiega che Macron ha condiviso l’osservazione del Regno Unito secondo cui le responsabilità della Russia nell’attacco sono l’unica. Così anche la Francia prenderà misure appropriate ha annunciato Macron spiegando che gli 007 britannici hanno condiviso con l’intelligence francese informazioni che confermano il coinvolgimento della Russia nell’attacco. “Tutto sembra indicare che la Russia sia responsabile”. Anche la Nato “considera” l’avvelenamento con un agente nervino di un’ex spia russa in Gran Bretagna “una minaccia alla sicurezza internazionale e alla pace“, in quanto costituisce una “violazione delle norme e accordi internazionali” che è “inaccettabile – dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg –  e non ha posto nel mondo civilizzato”.

Johnson alla Bbc: “Prove schiaccianti” ed evoca minaccia Putin
Boris Johnson considera “schiaccianti” le prove. Il ministro degli Esteri britannico alla Bbc, evoca una minacciosa battuta di alcuni anni fa attribuita al presidente Vladimir Putin contro “i traditori” che “soffocheranno nei loro 30 denari“. Per il resto, Johnson si è limitato alcune argomentazioni ‘deduttive’, sostenendo che il Cremlino avrebbe avuto interesse a colpire Skripal – e a farlo in modo tanto plateale, con una micidiale tossina identificata dai britannici come frutto del programma sovietico ‘novichok’ – per dare un avvertimento a tutti coloro che “pensano di disertare” o a “scegliere un altro stile di vita”: tanto più mentre “il sistema di potere di Putin” diventa a suo dire “sempre più repressivo” e “corrotto”.

Ieri contro la Russia si era scagliata la premier sostenendo che Mosca aveva risposto con “disprezzo” e “sarcasmo” all’ultimatum britannico sul caso Skripal e la sola spiegazione è “che lo Stato russo è colpevole del tentato omicidio“. In un discorso alla Camera dei Comuni May aveva precisato che la misura rientra “nell’azione immediata per smantellare la rete di spionaggio” russo in Gran Bretagna: i funzionari, identificati come “ufficiali di intelligence non dichiarati”,”avranno una settimana di tempo per lasciare il Paese”. Il 12 marzo May aveva lanciato un ultimatum al Cremlino e chiesto spiegazioni sull’agente nervino “Novichok“, sviluppato negli arsenali sovietici, utilizzato per l’attacco: un giorno di tempo per dare “spiegazioni credibili”, che per il governo di Londra non sono arrivate. “Molti di noi avevano guardato alla Russia post-sovietica con speranza – ha proseguito – volevamo una miglior relazione ed è tragico che il presidente Putin abbia scelto di agire in questo modo”.

Le ritorsioni del Regno Unito, indagini su altri casi sospetti
May ieri ha annunciato provvedimenti legislativi per prendere di mira i patrimoni in Gran Bretagna di uomini d’affari e funzionari russi ritenuti sospetti in relazione al tentato avvelenamento. Ha inoltre preannunciato misure restrittive e controlli sui voli privati, sugli ingressi e sui movimenti di queste persone. Inoltre, il governo britannico intende “congelare ogni asset dello Stato russo” che ritenga utilizzabile a scopi ostili. “Tutti i contatti di alto livello saranno sospesi“, ha detto la premier spiegando di aver revocato ogni prossimo invito o visita del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e ha annunciato che non vi saranno delegazioni ufficiali né rappresentanti della famiglia reale ai Mondiali di calcio di Russia 2018. “L’uso” sul suolo europeo “di un agente nervino militare è scioccante” in quanto “minaccia i civili e mette in pericolo il pubblico”, ha detto la Commissione Ue tramite un portavoce.

Il 13 marzo il governo britannico ha disposto accertamenti su 14 casi di morti sospette, tra le quali quella dell’oligarca Boris Berezovski. E nelle stesse in cui il governo annunciava la decisione ore a Londra è stato trovato morto “in circostanze inspiegabili” un suo amico, Nikolai Glushkov, esule fuggito da Mosca verso l’Inghilterra, dove ha ricevuto asilo politico. Il suo cadavere è stato ritrovato nella sua casa nella notte tra lunedì e martedì. Sulle cause del decesso, al momento sono ignote, indaga precauzionalmente l’antiterrorismo britannico.