AMAZON DEVE ASSUMERE 1300 LAVORATORI

Amazon Italia, gli ispettori del lavoro ordinano l’assunzione di 1.300 precari

Nel dicembre scorso un pool di ispettori aveva effettuato una verifica nella sede della multinazionale a Piacenza, che dà lavoro a circa 4.000 persone tra stabili e interinali

Circa 1.300 lavoratori precari di Amazon Italia hanno diritto ad essere assunti in pianta stabile dal colosso della logistica. È quanto ha stabilito l’Ispettorato del lavoro notificando il provvedimento alla multinazionale. «Amazon ha sforato le quote per l’utilizzo di “lavoratori somministrati”» sostengono gli ispettori ministeriali. I 1.300 interinali potranno ora chiedere la stabilizzazione dal primo giorno del loro utilizzo. Nel dicembre scorso la sede principale di Amazon Italia a Castel San Giovanni (Piacenza) era stata oggetto di una verifica da parte di un pool di ispettori del lavoro «allo scopo di verificare l’osservanza, nei confronti del personale occupato, delle norme di tutela dei rapporti di lavoro e di legislazione sociale» fu reso noto nell’occasione. Il controllo si era basato principalmente su colloqui con i dipendenti in servizio all’interno del polo logistico che complessivamente (tra lavoratori a tempo indeterminato e precari) impiega circa 4.000 persone.

Lo sciopero del Black Friday

Proprio per reclamare migliori condizioni di lavoro anche a favore dei precari, i dipendenti di Castel San Giovanni erano scesi in sciopero in occasione del «Black Friday», la giornata di vendite a prezzi superscontati che era stata programmata proprio da Amazon. Il verbale compilato dagli ispettori specifica che la multinazionale ha «sforato» i limiti per l’impiego per personale a tempo determinato nel periodo compreso tra luglio e dicembre del 2017. «È una notizia molto importante. Adesso chiederemo un incontro all’azienda e alle agenzie di somministrazione per parlare della vicenda» ha dichiarato a caldo Fiorenzo Molinari, segretario della Filcams-Cgil di Piacenza.

Il verbale degli ispettori

La contestazione del ministero prosegue affermando che «l’impresa, a fronte di un limite mensile di 444 contratti di somministrazione attivabili, nel periodo suindicato, ha invece sensibilmente superato tale limite, utilizzando in eccesso un totale di 1.308 contratti per lavoratori somministrati». Toccherà adesso ai lavoratori chiedere l’assunzione in pianta stabile (e a far data dal primo giorno di impiego) ad Amazon. La verifica compiuta il 7 dicembre a Piacenza aveva riguardato anche l’uso di apparecchiature elettroniche per il controllo dei flussi di lavoro ma su questo particolare aspetto non sono state ravvisate violazioni.

Amazon: «Rispettiamo le osservazioni»

«Rispetteremo il lavoro svolto dall’autorità ispettiva e ci impegniamo ad affrontare tutte le osservazioni che ci vengono rivolte» è la oprima reazione dei vertici di Amazon affidata a un comunicato. Il colosso della logistica precisa tuttavia che nel verbale notificato non è indicato il numero di lavoratori da assumere, specificato invece nel comunicato degli ispettori. «Data l’elevata stagionalità cui è soggetta la nostra attività, ricorriamo nei periodi di picco a personale in somministrazione il cui ruolo è cruciale nell’aiutarci a gestire con efficienza il nostro lavoro» prosegue Amazon. La società precisa poi che le conversioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato «negli ultimi due anni sono state rispettivamente 500 nel 2016 e 270 nel 2017 e il nostro impegno è continuare a crescere».

Mario Foglieni
Mario Foglieni
Classe 1946 - Maschio - Bergamasco - Pensionato dal 1999 - metà tempo in Italia e metà tempo in Croazia

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