Lui, barese, ha col diritto la stessa orgogliosa amicizia che lei, bolzanina, prova quando è issato il tricolore. Francesco Paolo Sisto e Michaela Biancofiore sono stimati deputati berlusconiani. Con loro affrontiamo un tema delicato ma attuale: la morte apparente di Forza Italia.

Giovanni Toti dice che siete un po’ già trapassati, vivete un po’ nell’aldilà della politica, nell’eterno riposo.

Sisto: Lei dice un po’. Un po’ trapassati, un po’ defunti, mette sempre quel po’. Su quel po’ vorrei approfondire.

Biancofiore: L’ho scritto a Silvio Berlusconi. Dobbiamo scegliere: alimentare la competizione con la Lega oppure accettare il partito unico consapevoli che Salvini però non ha in mente di annettere ma di annientare.

Sisto: Abbiamo la consapevolezza che Berlusconi non è più il Verbo che illumina e attrae (temo che il Verbo sia Salvini). Dobbiamo noi darci da fare. Tajani non si ferma un attimo.

Biancofiore: Tajani avanza controvento e ce lo dobbiamo dire, purtroppo. Qui è necessario eleggere anche un segretario politico.

Sisto: I moderati non scompariranno. Appena l’onda populista ridurrà la sua forza, appena gli italiani capiranno di cosa sono stati capaci questi qua (intendo i gialloverdi), chiameranno noi a salvare la baracca.

Biancofiore: La situazione è seria e va vista nella sua complessità, anche se io conservo un ottimismo di fondo.

Sisto: I sondaggi dicono che abbiamo perso qualche punto, inevitabile considerata la contingenza. Conservo anch’io un ottimismo di fondo.

Biancofiore: Parlo per me, e parlo per Bolzano e Trento dove si è appena votato. Noi a Bolzano abbiamo raccolto l’1,02% e a Trento il 2,85%. A un occhio estraneo potrebbe risultare una catastrofe.

Sisto: La catastrofe vera la procurerà agli italiani questo governo. Già 300 miliardi di euro bruciati. Temo che ci chiameranno quando i danni saranno tali e tanti… Meglio non pensarci.

Biancofiore: A Bolzano gli italiani sono il 30% della popolazione, per cui quell’1,02 bisogna moltiplicarlo per tre e fa già il 3,76%. Non molto distante da quell’8% sul quale il partito è attestato nel nord est. A Trento il 2,85% non è certo esaltante, però vediamo pure gli altri. Vogliamo parlare del Pd? Dei 5 Stelle?

Sisto: Siamo in una fase di attesa operativa.

Biancofiore: Lei sa che quando è venuto a fare il comizio Berlusconi la città era letteralmente bloccata? Sa che non sapevamo più dove mettere la gente? Abbiamo dovuto lasciare una moltitudine fuori dalla sala.

Sisto: Certo, dovremo affrontare anche il nodo Lega. Perché una cosa è essere alleati, ma se tu, Salvini, ci vuoi togliere il pane di bocca, allora io dico no, no e no.

Biancofiore: Mai e poi mai avrei immaginato questo risultato. Ero super ottimista. Ho una relazione molto fisica con la politica. Metto passione, chi mi conosce lo sa. Percepivo un’aria frizzantina, felice per noi.

Sisto: Noi sappiamo che Berlusconi ha un’età, e siamo felici che stia invecchiando così bene (lui del resto è sempre sul pezzo).

Biancofiore: Sempre sul pezzo, è vero.

Sisto: L’Italia avrà bisogno dei moderati. Senza di noi non c’è futuro.

Biancofiore: La voglia di ripartire c’è ed è tantissima.

Sisto: Quando l’Italia avrà toccato il fondo, gli italiani ci richiameranno, ne sono certo. È brutto dirlo perché poi i danni valli a riparare.

Biancofiore: Eutanasia di Forza Italia? Non è questo il tema. Bisogna affrontare la realtà. Il problema è che la gente scambia noi per Salvini. Vede Berlusconi, lo applaude e poi vota Salvini.

Sisto: Tajani sta rinvigorendo il partito, chiama ogni eletto, sa come affrontare il territorio. Non si dà pace.

Biancofiore: Sta facendo il possibile. Non si dà pace.

Sisto: Salvini ha il vento a favore. Ma per quanto?

Biancofiore: Non per dire ma in un solo anno in cui ho esercitato il potere di coordinatrice regionale in Trentino e nell’Alto Adige abbiamo ottenuto risultati significativi. Cinque eletti alle comunali, quattro punti in più alle politiche. Però per correttezza di fronte all’ultimo esito elettorale mi sono dimessa.

Sisto: Il clima nel Paese non è buono.

Biancofiore: Se concediamo troppo a Salvini quello poi vince e non fa prigionieri. Tra l’altro, lo ricordo perché è un dettaglio significativo, l’idea della felpa è venuta a me. Sono stata io a indossarla per prima. Io feci fare il logo “Squadra Italia” sulla felpa di Robe di Kappa. E adesso le felpe le indossa lui. Sono scorrettezze bell’e buone.

Sisto: Trapassati? Siamo vivi e vegeti.

Biancofiore: Però, certo, la questione si fa delicata. Comunque Berlusconi è il nostro leader.

Sisto: È il nostro punto di riferimento. E non è un modo di dire.