La proposta sul futuro budget dell’eurozona frutto dell’intesa tra Parigi e Berlino verrà presentata all’Eurogruppo di lunedì prossimo. Lo svela Der Spiegel: il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz e il suo collega francese Bruno Le Maire si sono accordati su un documento che contiene in due pagine le linee guida generali. Una proposta spinta da Emmanuel Macron e avvallata, dopo mesi di resistenza, anche da Angela Merkel e che prevede un bilancio per i soli Paesi dell’eurozona con lo scopo di garantirne una maggiore stabilità e competitività. Nel documento, scrive la versione online del magazine, per la prima volta ci sono suggerimenti concreti su come usare i soldi: “Ottiene fondi chi si attiene alle regole dell’Ue. I paesi che non rispettano le regole del debito, come l’Italia, non avrebbero quindi alcuna possibilità“, scrive Der Spiegel.

L’obiettivo dell’eurobudget, dice il settimanale citando il documento, “è sostenere rilevanti investimenti e riforme dei Paesi membri dell’eurozona”. Si possono immaginare investimenti a aiuti futuri per Paesi in crisi, si legge. Il budget dovrebbe essere parte del bilancio Ue, in modo da garantire le regole sul controllo del bilancio e l’approvazione del parlamento. Non si cita la consistenza finanziaria nel documento, ma questa, secondo Der Spiegel, dovrebbe essere inferiore alle proposte iniziali di Macron. Saranno i Paesi dell’eurozona a finanziarlo, sulla base di un accordo giuridicamente vincolante.

Per la prima volta, il documento contiene suggerimenti concreti su come decidere di usare questi fondi. Gli Stati membri dovranno proporre programmi sulla base di “linee guida strategiche” annuali dei capi di Stato e di governo e dell’Eurogruppo. La Commissione europea dovrà poi decidere nel merito, escludendo i Paesi che non si attengono alle regole Ue. Tra le altre cose, la carta indica nello specifico le regole fiscali: per questo Der Spiegel ne trae la conseguenza che in questo momento l’Italia non potrebbe ottenere tali fondi.

In Germania ci sono state a lungo riserve su un bilancio destinato solo alla zona euro. Su questa possibilità ha spinto invece Macron, fino al compromesso odierno che rimette in moto l’asse franco-tedesco come forza trainante dell’Unione. Ma da qui a ritenere che la proposta avrà un successo certo, c’è di mezzo lo scetticismo di molti Paesi Ue: il primo test sarà appunto l’Eurogruppo di lunedì prossimo, in vista del vertice Ue di dicembre.