Alla giunta per le Immunità del Senato arriverà una nota. Un documento firmato dal presidente del consiglio, dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro dei Trasporti per dire che nel caso della Diciotti fu tutto il governo a non dare il via libera per cinque giorni allo sbarco dei 177 migranti a bordo della nave della Guardia Costiera. Lo annuncia con una nota il senatore Mario Michele Giarruzzo, uno dei sette esponenti del M5s nella stessa giunta che oggi comincia a discutere la richiesta di autorizzazione a procedere arrivata dal tribunale dei ministri di Catania per Matteo Salvini.

“Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente Di Maio e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli depositeranno  una memoria, spiegando che sul caso Diciotti ci sia stata una decisione che coinvolge tutto il Governo, con responsabilità anche di altri ministri e del Presidente Consiglio stesso”, scrive Giarrusso.  “Oggi – aggiunge – nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, prende il via l’esame della domanda d’autorizzazione a procedere verso il Ministro dell’Interno. Matteo Salvini negli ultimi giorni si è espresso in diverse occasioni, passando dal ‘voglio farmi processarè al ‘si neghi l’autorizzazione“.

La Giunta ha cominciato il suo iter per poi arrivare a votare una relazione sulla richiesta di processare Salvini. Non è ancora chiaro come intendano votare i senatori del M5s: i loro voti sono fondamentali sia in giunta che soprattuto nel voto successivo nell’aula di Palazzo Madama.  “Ma oggi non accadrà nulla, si svolge solo la procedura di apertura dell’iter. Nei prossimi giorni ci sarà l’audizione del ministro e il deposito delle memorie. Ci studieremo bene le carte e poi il Movimento, i senatori della Giunta e Luigi Di Maio decideranno“, dice sempre Giarrusso.

Il voto favorevole dei Cinquestelle, annunciato in un primo momento, dunque, è tutt’altro che scontato. “Ora dobbiamo esaminare la situazione nuova alla luce dell’assunzione di responsabilità collegiale da parte del governo, che verrà manifestata anche con un documento che aspettiamo in Giunta”, continua sempre Giarrusso. Ma quella dell’esecutivo è dunque un’autodenuncia? “Non c’è nessuna autodenuncia, é un’assunzione di responsabilità collegiale, politica, per le azioni compiute dal governo collegialmente in quella vicenda”, ha risposto il senatore.