Nissan QASHQAI Euro 6.2

Da € 18.000 con bonus supervalutazione usato diesel fino a € 5.300 – TAEG 7,54%

Un vicepremier è andato a Palazzo Chigi, ma ha detto di non aver ancora letto il dossier sulla Tav. L’altro è rimasto al ministero dello Sviluppo economico, in silenzio da due giorni, ma sulla Torino-Lione ha detto più volte come la pensa: non intende farla. A ribadirlo è stato il ministro Danilo Toninelli nel giorno in cui è stata pubblicata online l’analisi costi-benefici: “I numeri dell’analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi“. L’alta velocità Italia-Francia è ufficialmente il principale detonatore che rischia di far esplodere i rapporti interni all’esecutivo. Dal Carroccio arrivano segnali di chiusura totale: “Su diverse modalità di attuazione della Tav” si “può ragionare” mentre “non realizzarla non la ritengo un’ipotesi percorribile”, ha detto il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, ospite di SkyTg24. “E’ un’analisi tecnica come altre, non è il vangelo. Prima di mandare a monte la Tav ci penserei bene”. Lo spazio di manovra esiste, anche se limitato: “Ci sono argomenti su cui potremmo discutere e discuteremo attorno a un tavolo: troveremo una sintesi di buonsenso”, ha aggiunto il sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri. Che ha anche definito “un po’ fuori luogo”, in chiave di politica ambientale, valutare come costi i mancati incassi da accise e pedaggi. Ad ogni modo, sottolinea, “è la politica a fare le scelte strategiche e di contesto. Sarebbe un peccato perdere un’occasione così importante”.