Vincono i socialisti, ma senza una maggioranza. Anche nella “più favorevole” delle proiezioni, l’unione con Podemos non permetterebbe di arrivare ai 176 seggi necessari per avere il controllo del Congresso dei deputati. In soccorso del Psoe potrebbero arrivare gli indipendentisti catalani che vengono dati al 3,3% ma soprattutto otterrebbero 13/14 seggi, quelli utili per superare quota 176: un’alleanza al momento complessa. Anche a destra, ipotizzando un blocco compatto composto da Pp e Ciudadanos uniti alla novità Vox, la somma dei seggi si ferma molto prima dei 176 necessari: 160 nella migliore delle ipotesi, 153 nella peggiore.In Spagna più di 36 milioni e mezzo di cittadini – dei quali 1.157.196 affronteranno per la prima volta una consultazione elettorale – sono stati chiamati alle urne per eleggere 350 deputati e 208 senatori e decidere quale governo avrà il Paese iberico dopo la caduta dell’esecutivo guidato dal socialista Pedro Sanchez. Alle 18 l’affluenza si attestava al 60,72%: una partecipazione nettamente più alta rispetto alle ultime elezioni, quelle del 2016, con 9,5 punti percentuali in più. Affluenza particolarmente elevata soprattutto in Catalogna (64,19%).