Via libera della commissione Finanze della Camera alle norme sul carcere per gli evasori senza un totale accordo nella maggioranza. Italia Viva ha infatti votato no. “Iv resta sempre contrario, votiamo no” dice il deputato Mauro Del Barba. Incassano comunque l’ok gli emendamenti dei relatori e del governo al dl fisco che hanno cercato una sintesi all’interno della maggioranza: resta l’innalzamento complessivo delle pene ma sarà meno consistente per i reati minori. Lega, FdI e FI hanno abbandonano i lavori in commissione Finanze alla Camera sul dl fisco poco prima del voto. La protesta riguarda anche, ha spiega Massimo Bitonci (Lega), riguarda anche le norme sugli appalti.

Il dl Fisco ha impegnato tutta la notte la commissione finanze della Camera, che dopo 12 ore è andata in pausa, per poi riprendere la discussione e le votazioni. Diverse le approvazioni, dallo slittamento della scadenza del 730 a quello sulle multe per i sediolini peri bambini. Le imprese potranno continuare a compensare eventuali debiti fiscali con i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. L’emendamento approvato estende al 2019 e 2020 la compensazione dei crediti commerciali e professionali certificati nei confronti della pubblica amministrazione con cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019.

Via libera a una piccola rivoluzione del calendario fiscale, con la scadenza del 730 che passa dal 23 luglio al 30 settembre. Cresce anche la platea dei contribuenti che possono usare il modello: oltre ai dipendenti e ai pensionati, possono presentarlo anche i titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente e i titolari di redditi di lavoro autonomo occasionale. Sale l’indennità dei sindaci dei comuni fino a 3mila abitanti, arrivando all’85% di quella spettante ai primi cittadini dei comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti: in base al calcolo di alcuni componenti della commissione Finanze della Camera, la cifra crescerebbe quindi a circa 1.400 euro netti.

Non ci saranno multe per i negozianti che non hanno il pos: “Abbiamo appena approvato l’abrogazione delle sanzioni per i commercianti che non hanno il pos per i pagamenti con carta di credito/debito – ha annunciato il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa – Pensavate passasse la norma senza la riduzione delle commissioni… invece no. Come promesso, non c’è il protocollo per ridurre i costi delle transazioni alle imprese? E allora non ci saranno neanche le sanzioni a chi non ha il Pos. Ogni promessa è debito”. Ok anche all’emendamento che prevede 180 milioni di euro per gli straordinari delle forze di polizia e dei Vigili del fuoco. Si tratta di compensi non ancora liquidati e riferiti a prima del 2019. Per le forze di polizia vengono stanziati 175 milioni mentre cinque milioni vengono stanziati per i pompieri.

Approvato anche l’emendamento che rinvia al 6 marzo le multe per chi non si adegui alle nuove norme sui seggiolini auto per i bambini e fa salire da uno a 5 milioni gli stanziamenti previsti nel 2020 per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta. E via libera l’Iva al 4% per l’acquisto di auto ibride ed elettriche da parte di persone con disabilità. “È un successo di cui tutto il Parlamento deve essere orgoglioso – ha commentato la deputata del Pd Elena Carnevali – Questa approvazione – ha aggiunto – mette fine a un paradosso che negava alle persone con disabilità la libertà di muoversi in modo ecologico. Si mette così fine a una battaglia e a una ingiustizia sociale oltre che ecologica”. La commissione Finanze della Camera ha approvato un emendamento che introduce un incentivo per l’acquisto di airbag per moto. In base alla norma, proposta dal deputato m5s Nunzio Angiola, dal 2020 si potrà detrarre fino a 250 euro (il 50 per cento di una spesa massima di 500 euro) “per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale moto airbag”. Per il provvedimento sono stati stanziati fino a 30 milioni di euro all’anno. Anche la tampon tax è arrivata in dirittura d’arrivo: l’Iva passa dal 22% al 5% per gli assorbenti compostabili o lavabili. Il sottosegretario Alessio Villarosa è intervenuto spiegando che “c’è un impegno del governo per intervenire totalmente” sulla questione, in modo da allargare lo spettro delle tipologie di prodotti per i quali sarà abbassata l’Iva. Dal primo gennaio 2026 i treni con le toilette a scarico aperto non potranno più circolare. Ad oggi – si legge nella relazione – esistono 5mila veicoli che hanno questa modalità di scarico. La proposta prevede una dismissione progressiva nel tempo. Autorizzata per il 2019 “una spesa da 460 milioni per il finanziamento di investimenti infrastrutturali della rete ferroviaria nazionale”.

Bocciate, in commissione Finanze della Camera, la proposta di Italia Viva e l’identico emendamento presentato da Forza Italia che chiedevano di sopprimere la confisca per sproporzione contenuta nelle nuove norme sul carcere agli evasori. Le proposte di modifica puntavano a cambiare ulteriormente le misure così come messe a punto con l’emendamento dei relatori presentato ieri sera e ancora da votare.