l coronavirus affonda le Borse, spread in netto calo dopo il voto in Emilia-Romagna

l coronavirus affonda le Borse, spread in netto calo dopo il voto in Emilia-Romagna

l coronavirus affonda le Borse, spread in netto calo dopo il voto in Emilia-Romagna

Da oggi fino a giovedì mercati cinesi chiusi per festività. Si apre la settimana della Fed che si riunisce per la decisione sulla politica monetaria

di Andrea Fontana

(REUTERS)
(REUTERS)

3′ di lettura

Netto calo per le Borse europee: pesa il diffondersi del cosiddetto coronavirus che, secondo le autorità cinesi, sta rafforzando la sua capacità di trasmissione ed è al momento l’origine di 80 decessi e circa 2000 contagi in Cina. Gli operatori guardano anche con preoccupazione all’introduzione di nuovi dazi sull’acciaio e sull’alluminio che scatteranno negli Stati Uniti a partire dall’8 febbraio. Delusione anche dall’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche: a gennaio c’è stata una flessione e il dato è inferiore a quello previsto dagli analisti.

Tutti le piazze azionarie giù di oltre 1%
Dopo il tonfo della Borsa di Tokyo (-2%), gli indici europei registrano un calo di oltre due punti percentuali per quanto riguarda Francoforte, Londra e Parigi sotto il peso del comparto minerario e dei tecnologici, i peggiori di giornata insieme a quello dei viaggi e trasporti. Piazza Affari limita il passivo nel FTSE MIB grazie a banche e utility all’indomani delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria che hanno visto nel primo caso l’affermazione del candidato di centrosinistra e nel secondo quello del centrodestra: tuttavia, il risultato più atteso, quello emiliano, sembra rafforzare la tenuta del Governo in carica, sostenuto dal Partito Democratico insieme al Movimento 5 Stelle e a Italia Viva. Gli acquisti sui titoli degli istituti bancari e sulle società dei servizi di pubblica utilità sono favoriti dall’andamento dei titoli di Stato.

Spread scende a 140 punti
Spread in discesa sotto Secondo gli economisti di Unicredit Research è possibile nei prossimi giorni un mini-rally dei BTp che riduca lo spread con il Bund in area 135-140: in avvio il differenziale scende in area 140, 16 punti in meno rispetto al closing di venerdì scorso. Forte flessione anche il rendimento del decennale italiano indicato all’1,08% rispetto all’1,24% dell’ultimo riferimento.

Per analisti Equita, Governo Conte sarà più moderato su autostrade
«Il PD esce rafforzato dall’esito elettorale in un confronto tornato bipolare. Il suo peso nel governo centrale è destinato a salire, vista anche la debacle 5stelle. A nostro avviso questo ha conseguenze positive per le istanze più moderate e riformiste del governo, per esempio sui temi relativi alle concessioni autostradali, all’acqua pubblica (utilities) o agli investimenti infrastrutturali». Le azioni Atlantia, holding di Autostrade per l’Italia sono comunque in calo di oltre un punto percentuale. Secondo altre case di investimento il voto in Emilia Romagna allontana il rischio di elezioni politiche in Italia anche se il netto indebolimento del Movimento5Stelle, partito uscito vincente dalle elezioni del 2018, apre diversi interrogativi sul prosieguo dell’attività di governo.

Petrolio in discesa, acquisti sullo yen e sull’oro
Petrolio in netto calo a 52,3 dollari al barile nel Wti marzo e sotto i 59 dollari al barile nel Brent marzo. Sul mercato valutario, l’euro è stabile nei confronti del biglietto verde a 1,1026 dollari (da 1,1026 di venerdì). Si rafforza lo yen che tratta a 120,06 per un euro (da 121,60) e a 108,85 per un dollaro (109,36). L’oro sale oltre i 1580 dollari all’oncia. «I timori per l’ulteriore diffusione del coronavirus stanno spingendo il prezzo al rialzo mentre gli investitori stanno spostando parte delle loro liquidità dall’azionario ai beni rifugio – è il commento di ActivTrades – Nonostante la forza del dollaro, il prezzo del lingotto sta approfittando di questa situazione incerta e ha recuperato quota 1.580 dollari. La tendenza principale rimane rialzista e la correzione a breve termine vista nelle ultime settimane appare essere giunta alla fine. Le probabilità che il prezzo raggiunga un nuovo massimo di 7 anni nelle prossime settimane sembrano aumentate».

Borsa Tokyo giù del 2%. Mercati cinesi chiusi fino a giovedì
Le Borse asiatiche, dopo che la scorsa settimana hanno sofferto per i timori sulla diffusione dell’infezione da corona virus, sono impostate verso la chiusura in negativo. Va ricordato, peraltro, che oggi e fino a giovedì i mercati cinesi sono chiusi per festività, Hong Kong chiusa fino a martedì. Tokyo, dal canto suo, ha archiviato la prima seduta della nuova ottava col segno meno, a -2 per cento.

Da mercoledì attenzione sulle banche centrali
In settimana in calendario le trimestrali dei big Usa della tecnologia come 16 in meno rispetto al closing di venerdi’ scorso A pple, Facebook, Amazon e Microsoft. Mercoledì, è il turno della Federal reserve e del suo presidente Jerome Powell. Questo, il giorno dopo, sarà seguito dalle mosse sulla politica monetaria da parte della Bank of England. Infine, in Italia, venerdì sarà pubblicato il dato del Pil del quarto trimestre 2019.

Da oggi fino a giovedì mercati cinesi chiusi per festività. Si apre la settimana della Fed che si riunisce per la decisione sulla politica monetaria

di Andrea Fontana

(REUTERS)
(REUTERS)

3′ di lettura

Netto calo per le Borse europee: pesa il diffondersi del cosiddetto coronavirus che, secondo le autorità cinesi, sta rafforzando la sua capacità di trasmissione ed è al momento l’origine di 80 decessi e circa 2000 contagi in Cina. Gli operatori guardano anche con preoccupazione all’introduzione di nuovi dazi sull’acciaio e sull’alluminio che scatteranno negli Stati Uniti a partire dall’8 febbraio. Delusione anche dall’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche: a gennaio c’è stata una flessione e il dato è inferiore a quello previsto dagli analisti.

Tutti le piazze azionarie giù di oltre 1%
Dopo il tonfo della Borsa di Tokyo (-2%), gli indici europei registrano un calo di oltre due punti percentuali per quanto riguarda Francoforte, Londra e Parigi sotto il peso del comparto minerario e dei tecnologici, i peggiori di giornata insieme a quello dei viaggi e trasporti. Piazza Affari limita il passivo nel FTSE MIB grazie a banche e utility all’indomani delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria che hanno visto nel primo caso l’affermazione del candidato di centrosinistra e nel secondo quello del centrodestra: tuttavia, il risultato più atteso, quello emiliano, sembra rafforzare la tenuta del Governo in carica, sostenuto dal Partito Democratico insieme al Movimento 5 Stelle e a Italia Viva. Gli acquisti sui titoli degli istituti bancari e sulle società dei servizi di pubblica utilità sono favoriti dall’andamento dei titoli di Stato.

Tra i titoli più penalizzati a Milano male gli industriali (Stmicroelectronics e Cnh Industrial)e il lusso (Salvatore Ferragamo, Moncler).

Spread scende a 140 punti
Spread in discesa sotto Secondo gli economisti di Unicredit Research è possibile nei prossimi giorni un mini-rally dei BTp che riduca lo spread con il Bund in area 135-140: in avvio il differenziale scende in area 140, 16 punti in meno rispetto al closing di venerdì scorso. Forte flessione anche il rendimento del decennale italiano indicato all’1,08% rispetto all’1,24% dell’ultimo riferimento.

Per analisti Equita, Governo Conte sarà più moderato su autostrade
«Il PD esce rafforzato dall’esito elettorale in un confronto tornato bipolare. Il suo peso nel governo centrale è destinato a salire, vista anche la debacle 5stelle. A nostro avviso questo ha conseguenze positive per le istanze più moderate e riformiste del governo, per esempio sui temi relativi alle concessioni autostradali, all’acqua pubblica (utilities) o agli investimenti infrastrutturali». Le azioni Atlantia, holding di Autostrade per l’Italia sono comunque in calo di oltre un punto percentuale. Secondo altre case di investimento il voto in Emilia Romagna allontana il rischio di elezioni politiche in Italia anche se il netto indebolimento del Movimento5Stelle, partito uscito vincente dalle elezioni del 2018, apre diversi interrogativi sul prosieguo dell’attività di governo.

Petrolio in discesa, acquisti sullo yen e sull’oro
Petrolio in netto calo a 52,3 dollari al barile nel Wti marzo e sotto i 59 dollari al barile nel Brent marzo. Sul mercato valutario, l’euro è stabile nei confronti del biglietto verde a 1,1026 dollari (da 1,1026 di venerdì). Si rafforza lo yen che tratta a 120,06 per un euro (da 121,60) e a 108,85 per un dollaro (109,36). L’oro sale oltre i 1580 dollari all’oncia. «I timori per l’ulteriore diffusione del coronavirus stanno spingendo il prezzo al rialzo mentre gli investitori stanno spostando parte delle loro liquidità dall’azionario ai beni rifugio – è il commento di ActivTrades – Nonostante la forza del dollaro, il prezzo del lingotto sta approfittando di questa situazione incerta e ha recuperato quota 1.580 dollari. La tendenza principale rimane rialzista e la correzione a breve termine vista nelle ultime settimane appare essere giunta alla fine. Le probabilità che il prezzo raggiunga un nuovo massimo di 7 anni nelle prossime settimane sembrano aumentate».

Borsa Tokyo giù del 2%. Mercati cinesi chiusi fino a giovedì
Le Borse asiatiche, dopo che la scorsa settimana hanno sofferto per i timori sulla diffusione dell’infezione da corona virus, sono impostate verso la chiusura in negativo. Va ricordato, peraltro, che oggi e fino a giovedì i mercati cinesi sono chiusi per festività, Hong Kong chiusa fino a martedì. Tokyo, dal canto suo, ha archiviato la prima seduta della nuova ottava col segno meno, a -2 per cento.

Da mercoledì attenzione sulle banche centrali
In settimana in calendario le trimestrali dei big Usa della tecnologia come 16 in meno rispetto al closing di venerdi’ scorso A pple, Facebook, Amazon e Microsoft. Mercoledì, è il turno della Federal reserve e del suo presidente Jerome Powell. Questo, il giorno dopo, sarà seguito dalle mosse sulla politica monetaria da parte della Bank of England. Infine, in Italia, venerdì sarà pubblicato il dato del Pil del quarto trimestre 2019.

Mario Foglieni
Mario Foglieni
Classe 1946 - Maschio - Bergamasco - Pensionato dal 1999 - metà tempo in Italia e metà tempo in Croazia

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