Violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo sui minori. E’ l’accusa della procura di Prato per nove religiosi della comunità “Discepoli dell’Annunciazione” soppressa dal Vaticano a dicembre in seguito a una visita canonica. Secondo il quotidiano la Nazione, le presunte vittime degli abusi sono due fratelli, minori all’epoca dei fatti, affidati dai genitori alla comunità, dalle cui dichiarazioni a distanza di anni sarebbe nata l’inchiesta. Gli indagati sono 5 sacerdoti, un frate e 3 religiosi. Tra loro c’è anche Don Giglio Giglioli, 73 anni e fondatore della comunità.

Lo stesso vescovo di Prato Giovanni Nerbini, lo scorso dicembre, si era recato in procura a Prato per denunciare alcuni fatti di cui era venuto a conoscenza riguardo all’ex comunità. Si apprende dalla Diocesi pratese che nei mesi precedenti – sin dall’insediamento del vescovo Nerbini, che era avvenuto a settembre 2019 – era partita anche un’inchiesta penale canonica nei confronti di alcuni membri della ex comunità religiosa. I particolari di questa azione saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà oggi in palazzo vescovile a Prato.

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Peter Gomez